# Apriamo il dispositivo. Poi il firmware.

> Un penetration test hardware attacca fisicamente un dispositivo embedded: interfacce di debug come UART, JTAG e SWD, chip di memoria, processo di boot e il firmware stesso. Gli obiettivi sono estrarre firmware e segreti, aggirare il secure boot, ottenere l’esecuzione di codice e trovare falle che riguardano ogni dispositivo dello stesso tipo. Zyberum esegue pentest hardware nel proprio laboratorio su prodotti IoT, ECU automotive e componenti industriali.

Pentest hardware per dispositivi embedded: interfacce di debug, estrazione del firmware, secure boot, fault injection e reverse engineering in laboratorio.

Source: https://zyberum.com/it/pentest-hardware

Test point, porte di debug, chip flash e bootloader: tutto ciò che un attaccante con un cacciavite e un weekend libero andrà a guardare. Noi lo facciamo in laboratorio, con gli stessi strumenti e più pazienza.

## Dalla scheda alla shell di root

### Analisi della scheda

Identifichiamo componenti, test point e connettori di debug e ricostruiamo cosa è collegato a cosa.

### Interfacce di debug

Console UART, JTAG e SWD: bloccate, sbloccate o solo ritenute bloccate.

### Estrazione del firmware

Dalla porta di debug, dal file di aggiornamento o direttamente dal chip flash.

### Secure boot e chiavi

Ogni stadio verifica il successivo? Dove sono le chiavi, e chi può leggerle?

### Fault injection

Glitching di tensione e di clock per saltare i controlli che il solo software non riesce ad aggirare.

### Reverse engineering

Analisi del firmware in Ghidra: segreti, logica di aggiornamento, comandi nascosti ed errori di memoria.

## Un solo dispositivo aperto può esporre l’intera flotta

Gli attacchi hardware richiedono l’accesso fisico, e questo suona rassicurante. Non lo è: un attaccante compra un dispositivo, estrae il firmware, trova la chiave condivisa o il servizio nascosto e poi usa ciò che ha scoperto contro tutti i dispositivi sul campo, da remoto.

Per questo oggi lo chiedono le normative. Il Cyber Resilience Act, i requisiti di cybersecurity della RED (EN 18031) e la IEC 62443-4-2 si aspettano tutti interfacce di debug chiuse, segreti protetti e aggiornamenti sicuri.

**Servizi correlati**

- Test completi di prodotti IoT, app e cloud inclusi
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- Evidenze per CRA ed EN 18031

## Cosa abbiamo trovato su dispositivi reali

## FAQ

**Di quanti dispositivi avete bisogno?**

Due o tre. Gli attacchi hardware possono distruggere un dispositivo, ad esempio quando rimuoviamo un chip flash.

**Testate anche app e cloud?**

Sì, con un test completo del prodotto IoT. Molte delle vulnerabilità peggiori nascono dalla combinazione di una falla hardware con un punto debole nel cloud.

**Potete testare microcontrollori bloccati?**

Spesso sì. La protezione in lettura si può a volte aggirare con la fault injection o sfruttando punti deboli noti del chip. Nella call di scoping vi diciamo cosa è realistico per il vostro dispositivo.

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